Povertà dei Trasporti: al via il primo Laboratorio Permanente per un’accessibilità digitale ed equa.
La povertà dei trasporti emerge come una delle sfide sociali più urgenti del nostro tempo. Non si tratta solo di carenza di infrastrutture, ma di una vera e propria barriera che limita l’accesso al lavoro, all’istruzione e alla salute, colpendo in particolare giovani, anziani e residenti delle aree periferiche.
È quanto emerso nel corso della Sharing Mobility di Roma, dove Nordcom, azienda leader nel settore dei servizi digitali per la mobilità pubblica, ha ribadito la necessità di un cambio di paradigma: passare dalla gestione dei mezzi alla cura delle persone.
Il Laboratorio Permanente: Un’alleanza per l’equità
Per rispondere a questa emergenza, Nordcom si è fatta promotrice della nascita del Laboratorio Permanente sulla Povertà dei Trasporti. Un ecosistema aperto a istituzioni, università, operatori e partner tecnologici, nato con l’obiettivo di studiare le cause del fenomeno e progettare soluzioni scalabili e concrete.
La digitalizzazione come ponte sociale
Secondo Nordcom, la tecnologia è il principale alleato per abbattere le disuguaglianze. Attraverso l’integrazione di piattaforme MaaS (Mobility as a Service), sistemi di pagamento smart e l’analisi dei Big Data, è possibile:
- Individuare e mappare i “vuoti” territoriali dove il trasporto pubblico è assente o inefficiente.
- Pianificare servizi su misura che connettano in modo intelligente l’offerta pubblica e quella privata.
- Garantire un accesso semplificato e immediato ai servizi per ogni fascia di utenza.
Le dichiarazioni
“Contrastare la povertà dei trasporti significa restituire tempo, opportunità e dignità alle persone,” ha dichiarato Fabrizio Garavaglia, Presidente di Nordcom. “Crediamo in una mobilità che metta la persona al centro. La digitalizzazione non è solo un processo tecnico, ma la chiave per rendere la mobilità un diritto realmente universale ed equo, capace di connettere ciò che oggi è isolato.”